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PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

Programma per la rinascita di Trani

Pochi argomenti di ordine generale, divisi in dieci settori di approfondimento, per concepire un complessivo programma per la rinascita di Trani.
S’impone la necessità di limitarci a dettare semplici linee guida per un programma di ripresa, che sia riconoscibile come tale in ogni settore della vita cittadina.
Tra i principi di ordine generale e di valore primario, poniamo il rispetto della persona e dell’ambiente in cui vive.
Le regole, cui facciamo espresso riferimento, sono contenute nella Costituzione e nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La salute dei Cittadini costituisce un bene primario, legato soprattutto all’ambiente, la cui tutela costituisce per noi un valore imprescindibile.
Il documento programmatico, a mezzo del quale il Centrodestra unito si propone all’Elettorato tranese, sarà poi completato con il contributo di tutti coloro che si riconosceranno nelle nostre idee.
A) Bisogna incentivare e sostenere la ripresa dell’economia, prevedendo maggiore produzione, più ampia occupazione e riduzione dei costi.
In particolare, si renderà necessario individuare le condizioni per la ripresa delle attività estrattive della Pietra di Trani e della sua lavorazione. Nello stesso modo, i renderà necessaria la ripresa delle attività produttive all’interno del settore calzaturiero e di quello vitivinicolo.
Con riferimento al primo (settore calzaturiero), bisognerà anche prevedere l’attivazione di una Scuola del design; con riferimento al secondo (settore vitivinicolo), è necessario accrescere la produzione e la commercializzazione del Moscato di Trani, da sempre apprezzato in tutto il Mondo, anche tutelando la sua originaria identità.
B) La ripresa dell’economia favorirà la rinascita di Trani. In tale ottica, la produzione, il commercio e il turismo costituiranno tre realtà da coniugare tra loro, perché esse siano e appaiano dirette verso un unico obiettivo.
C) Bisognerà incoraggiare gli investimenti, anche riducendo il carico costituito dai tributi locali e, nello stesso tempo, avviare un programma di semplificazione amministrativa.
Un importante fattore di crescita della Città è certamente riferibile alla capacità di integrare e fare interagire tra loro investimenti pubblici e privati.
D) Il dramma, prodotto dalla pandemia, dovrà generare una nuova forma di progresso culturale e economico. Il riferimento è rivolto principalmente verso l’utilizzo di tecnologie più avanzate, che consentano non solo comunicazioni più rapide e più sicure, ma anche l’accesso diretto dei Cittadini alle informazioni riferite alle attività delle pubbliche amministrazioni.
Alla velocità e alla sicurezza dei rapporti, si aggiungerà il puntuale rispetto della trasparenza amministrativa.
E) Per quanto quello della Sanità non sia un settore di competenza affidato ai Comuni, la nostra dovrà essere un’azione d’impulso, diretta a determinare le scelte più adeguate; tra queste, si dovrà portare avanti il progetto di riapertura, previa riqualificazione, dell’Ospedale San Nicola Pellegrino.
Altre strutture sanitarie, presenti nella Città, dovranno essere rese utilizzabili per il bene comune.
F) Bisogna continuare a investire nella cultura; accanto al Polo museale, ormai attivo e particolarmente apprezzato dall’Utenza, bisognerà pensare a un piano di fattibilità, rivolto alla possibile ricostruzione del teatro San Ferdinando e alla riqualificazione del Monastero di Colonna.
Un forte impulso alla cultura potrà esser dato attraverso la previsione di un Polo congressuale, multifunzionale, che potrà realizzarsi in piazza Plebiscito, attraverso la ristrutturazione d’immobili già di proprietà comunale. All’interno di tale opera edilizia, si potranno prevedere ampie sale da destinare a convegni, a rappresentazioni teatrali e musicali; si potranno progettare più sale cinematografiche; si dovrà progettare una Scuola di formazione culturale, artistica e musicale, nonché Scuole specialistiche riferite ad alcuni settori e, tra questi, a quello teatrale.
A tale complessa struttura, destinata a funzionare tutto l’anno, si dovrà poter accedere attraverso un parcheggio interrato, che dovrà essere utilizzato tanto dall’utenza del Polo polifunzionale, quanto da chi vorrà accedere all’area pedonale del porto.
G) Bisognerà vigilare sull’edilizia e, soprattutto, sulla pianificazione urbanistica.
Un’edilizia, per così dire selvaggia, provoca danni e non porta ricchezza. Altrettanto va detto con riferimento al problema, assai più ampio, dato dall’urbanistica.
Quest’ultima tocca più da vicino l’ambiente, bene primario che va, fermamente, tutelato.
Bisognerà procedere alla riqualificazione delle piazze e delle strade del Centro storico; bisognerà redigere e riqualificare il Porto turistico, attraverso la formazione di un apposito piano regolatore; bisognerà ancora procedere alla previsione di un piano costiero, che
consenta la valorizzazione delle coste, a Nord e a Sud della Città.
Strettamente connessa ai bisogni dei Cittadini, è la necessità di procedere alla realizzazione della rete di fogna bianca per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche; tanto nelle zone ancora sprovviste. Bisogna rivedere il piano viario della Città; riqualificare e agevolare gli accessi ai punti strategici; rivedere il piano dei parcheggi, sicuramente da incrementare per rendere la Città più vivibile; rivedere il piano di ormeggio dei natanti.
H) Bisognerà compiere un preciso censimento delle proprietà pubbliche, perché esse siano utilizzabili dalla Collettività. A volte, è meglio ristrutturare che costruire ex novo; intanto, perchè non si altera l’ambiente circostante. Bisognerà procedere alla realizzazione dei servizi per la residenza, utilizzando le aree già cedute al Comune di Trani e i proventi dagli oneri di urbanizzazione.
I) bisognerà pensare al benessere e alla sicurezza dei Cittadini; salute, sicurezza, scuole, tempo libero, sport.
Si tratta di temi di fondamentale importanza; ancor prima di pensare alle migliori condizioni da offrire ai Turisti, bisogna rendere migliore la vita dei Residenti.
In questa ottica, Trani dovrà essere e sembrare migliore di quello che oggi è.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta al tempo libero e lo sport. Piazze meglio attrezzate; verde pubblico e privato (quest’ultimo da sollecitare); strutture per il tempo libero (piscine comunali, campi polifunzionali per basket e pallavolo); campo di calcio e di calcetto, con annessi spazi per gestire anche altre attività sportive (la scherma, la boxe,
l’atletica leggera); ristrutturazione o ricostruzione dello stadio, o entrambe le cose, ecc.
La sicurezza costituisce anch’essa un punto di fondamentale importanza tanto per i Cittadini, quanto per i Turisti. S’impone una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine a tutela del territorio; vi è la necessità di prevedere telecamere e ogni più moderno sistema di sicurezza e di tutela da attivare anche in favore dei più esposti ad atti di violenza o di semplice intolleranza.
L) bisogna pensare alla vocazione primaria di Trani: il turismo. Questo è il prodotto della convergenza di più iniziative, molte delle quali sono state già indicate nei punti che precedono. Trani, da Città a vocazione turistica, dovrà gradatamente trasformarsi in Città turistica; questo è tra i nostri principali obiettivi!
Particolare importanza assumeranno, a tal proposito, le iniziative dirette alla conservazione delle bellezze della Città, alla riscoperta della sua storia, all’incremento delle attività all’interno della zona portuale, al sostegno delle attività alberghiere e di ristorazione.
La realizzazione del Polo congressuale multifunzionale (di cui al punto F) potrà creare un indotto di estrema importanza strategica.

Filiberto Palumbo

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